Ultima modifica: 19 Dicembre 2013

Regolamento di disciplina

Regolamento di Disciplina

Come affermato nella premessa del Regolamento d’Istituto, la vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione e sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono.
Nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento dei doveri il comportamento deve essere quindi corretto e consono ai principi su cui si fonda l’ Istituzione scolastica.

La scuola è luogo

– di formazione;

– di educazione mediante lo studio;

– di acquisizione di conoscenze;

– di sviluppo della coscienza critica;

– di socializzazione.

 

Così come indicato nel Regolamento d’Istituto, gli/le alunni/e devono rispettare le istituzioni e le regole del vivere civile.

Inoltre, devono osservare i doveri scolastici e le norme che regolano la vita della comunità scolastica che di seguito si riportano sinteticamente:

– rispetto nei confronti dei docenti, dei compagni e di tutti gli operatori scolastici;

– assolvimento degli impegni scolastici;

– osservanza delle norme e delle regole che tutelano la sicurezza e la salute e che assicurano il regolare andamento della scuola;

– utilizzo corretto delle strutture, dei macchinari, dei sussidi, dell’arredo;

– il comportamento deve essere tale da non arrecare danni a persone o cose.

 

 

La punizione disciplinare deve sempre avere finalità educativa, deve essere graduata, proporzionata alle mancanze commesse, ispirata per quanto possibile al principio della riparazione del danno e non deve essere mortificante ed inutilmente ripetitiva.

 

Il nostro Istituto, pertanto, con riferimento a quanto stabilito dallo “Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria”, adotta il Regolamento di Disciplina basato sui seguenti criteri:

 ogni provvedimento disciplinare deve avere finalità educative;

 i provvedimenti devono essere proporzionati all’infrazione disciplinare ed ispirati al principio della riparazione del danno;

 la responsabilità disciplinare è personale;

 la classe o il gruppo è ritenuto responsabile qualora si individui una responsabilità collettiva;

 l’alunno deve sempre poter esprimere le proprie ragioni;

 anche se coerentemente con il principio di equità, ogni intervento deve tener conto della situazione personale dell’alunno;

 nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto;

 ogni provvedimento disciplinare deve tutelare il diritto alla riservatezza;

 ogni provvedimento di allontanamento dalla scuola è disposto solo in caso di gravi e/o ripetute infrazioni disciplinari e deve contemplare una modalità di rapporto con la famiglia tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

Agli/alle alunni/e che manchino ai doveri scolastici e alle norme si applicano, secondo la gravità, previo procedimento disciplinare le seguenti sanzioni:

– ammonizione verbale;

– comunicazione alla famiglia tramite diario;

– nota sul registro di classe;

– comunicazione di richiamo alla famiglia;

– allontanamento dalle lezioni;

– allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un massimo di 15 gg.

 

Di seguito si riportano tabelle indicanti i doveri degli/delle alunni/e e le relative mancanze, i provvedimenti disciplinari e gli Organi deputati alle sanzioni.

Doveri degli/delle alunni/e MANCANZE
1. FREQUENZA REGOLARE a. ritardi ripetuti
b. mancanza di puntualità nella giustificazione delle assenze e/o ritardi
c. assenze ripetute
d. assenze ripetute in alcune fasce orarie
e. assenze non giustificate
2. SERIO E CONTINUO IMPEGNO
NELLO STUDIO a. non porta il materiale
b. non esegue i lavori assegnati
3. COMPORTAMENTO RISPETTOSO E
CORRETTO NEI CONFRONTI DEGLI
DEGLI ADULTI E DEI COETANEI a. usa parole, comportamenti e gesti offensivi e/o violenti
b. usa un linguaggio scurrile
c. minaccia ed intimidisce
d. danneggia e/o sottrae oggetti personali
e. disturba le lezioni impedendo il loro normale svolgimento
f. usa abbigliamento non adeguato all’ambiente scolastico
4. RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI
ORGANIZZATIVE E DI SICUREZZA
DELLA SCUOLA a. durante gli spostamenti interni ed esterni non sta con il gruppo classe
b. sale e scende le scale correndo e/o spingendo
c. corre e gioca nei corridoi e nelle aule
d. durante la refezione non rispetta le disposizioni relative alla mensa
e. non rispetta le norme stabilite per la sicurezza dei vari ambienti scolastici (aula, laboratori, palestra, scale, cortile, refettorio, ecc.)
f. porta a scuola oggetti estranei alle attività didattiche e/o pericolosi
g. esce dalla classe senza il permesso dell’insegnante
5. RISPETTO DELLE STRUTTURE E
DEGLI ARREDI
a. sporca l’ambiente dove lavora (aula, laboratori, palestra, ecc.)
b. danneggia le strutture
c. imbratta e/o scalfisce e/o rompe banchi, sedie, materiale didattico, muri, suppellettili, indumenti, ecc.
d. utilizza impropriamente le attrezzature e i sussidi (libri, dizionari, carte geografiche, computer, mouse, cuffie, attrezzi della palestra, ecc.)
e. danneggia le strutture compiendo atti vandalici
f. sottrae materiale appartenente alla scuola

 

 

 

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI ORGANI DISCIPLINARI
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Essi sono nell’ordine:
1. ammonizione verbale
2. comunicazione alla famiglia tramite diario
3. nota sul registro
4. comunicazione di richiamo alla famiglia, tramite il docente coordinatore del C.d.C., autorizzata dal Dirigente Scolastico
5. sospensione da uno a tre giorni
6. sospensione da quattro a quindici giorni
Nel caso in cui gli/le alunni/e sono in possesso di oggetti estranei alle attività didattiche e/o pericolosi, si procede immediatamente alla requisizione dell’oggetto e la restituzione dello stesso avverrà solo in presenza dei genitori.
I casi da 1 a 4 sanzionano negligenze attribuite a mancanza di rispetto nei confronti dei/delle compagni/e, degli/delle insegnanti, e di tutto il personale della scuola.
Il caso 5 sanziona comportamenti gravemente lesivi delle persone e dell’arredo scolastico; di norma preceduti da sanzioni di tipo da 1 a 4.
Il caso 6 sanziona la reiterazione di quanto previsto per il caso 5 e i comportamenti intimidatori e/o violenti nei confronti di altri/e alunni/e e del personale docente e non docente.
A seconda della mancanza si valuterà l’opportunità di integrare il provvedimento disciplinare con un’attività riparatoria del danno, da concordare con la famiglia e l’alunno/a.

 

Per i provvedimenti da 1 a 4 interviene il/la docente con apposita nota a registro

 

Per il provvedimento 5 intervengono il/la docente, il/la Coordinatore/trice del Consiglio di Classe e l’Ufficio di Presidenza

 

Per il provvedimento 6 la sanzione viene comminata dal/dalla Dirigente Scolastico/a su richiesta del Consiglio di Classe appositamente convocato, sentito il parere del Consiglio d’Istituto

Pertanto possono erogare le sanzioni i/le docenti, i Consigli di classe, il/la Dirigente Scolastico/a, il Consiglio d’Istituto.
E’ opportuno tener presente che all’alunno/a deve essere sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare con attività in favore della comunità scolastica.

CONVERSIONE DELLE SANZIONI

A richiesta dell’interessato/a, ed in accordo con la famiglia, le sanzioni possono essere convertite nelle sotto elencate attività utili alla comunità :
a. svolgimento per brevi periodi di attività in alternativa o in aggiunta ai normali impegni scolastici ;
b. utilizzo del proprio tempo libero in attività di collaborazione col personale scolastico.
La durata e la tipologia sono commisurate alle mancanze commesse.

 

POSSIBILITA’ DI CONVERSIONE

Riordino del materiale didattico e delle aule ; sistemazione delle aule speciali e dei laboratori ;
interventi per la manutenzione delle strutture interne ed esterne ;

 

NORME PROCEDURALI

Qualora sia necessario erogare una sanzione disciplinare, le deliberazioni sono assunte dal competente Organo solo dopo aver sentito le giustificazioni dell’alunno/a che ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui/lei favorevoli. I provvedimenti devono essere sempre motivati e comunicati ai genitori; nella comunicazione deve essere segnalata Ia possibilità di usufruire della conversione della sanzione disciplinare. Anche l’eventuale conversione è comunicata per iscritto alla famiglia. I provvedimenti disciplinari sono riportati nel registro dei verbali del Consiglio di classe.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai/alle candidati/e esterni/e.

 

IMPUGNAZIONI

Contro le decisioni dell’Organo che ha inflitto le sanzioni, è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici (15) giorni dal ricevimento della comunicazione, all’Organo di garanzia interno alla scuola. Contro le decisioni dell’organo collegiale che ha inflitto la sanzione di cui al numero 6 della tabella “Provvedimenti Disciplinari”, è ammesso ricorso entro 30 gg. dal ricevimento della comunicazione al C.S.A., che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio Scolastico provinciale relativa alla Scuola Media.

Per quanto non contemplato nel presente Regolamento di Disciplina, valgono le disposizioni vigenti emanate dagli Organi preposti.