Ultima modifica: 12 Dicembre 2017

Regolamento completo

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

ISTITUTO COMPRENSIVO VIALE LIGURIA

Viale Liguria, 11 – 20089 Rozzano (MI)

Tel. 02 57501074   Fax. 02 8255740

email uffici: MIIC8FM00A@istruzione.it

segreteria@icsliguriarozzano.gov.it

 

 

prot. 1922/ I.1

LETTO E APPROVATO DAL C.d.I. del 29/03/2017

 

R E G O L A M E N T O  D I   I S T I T U T O


 

INDICE

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Capo 1 – Funzionamento Organi Collegiali …………………………………………………………………………..…………….. pag. 3

Capo 2 – Vigilanza alunni …………………………………………………………………………………….……………………..……… pag. 4

Capo 3 – Ingresso alunni …………………………………………………………………….…………………………………………..…… pag. 6

Capo 4 – Orario scolastico ……………………………………………………………………………………………………………….….. pag. 7

Capo 5 – Permessi – Ritardi – Assenze e Giustificazioni – Uscita/Entrata straordinaria ……………………… pag. 9

Capo 6 – Uscita alunni ………………………………………………………………………………………………………………….……. pag. 10

Capo 7 – Intervallo mensa ……………………………………………………………………………………………………..………..… pag. 10

Capo 8 – Organizzazione dopo mensa – scuola primaria e secondaria i I grado ……………………………..… pag. 11

Capo 9 – Comportamento degli alunni ……………………………………………..…………………………………………….… pag. 11

Capo 10 – Comportamento dei docenti ………………………………………………….………………………………………… pag. 13

Capo 11 – Comportamento della famiglia ………………………………………………………………………………………….. pag.13

Capo 12 – Infrazione di norme disciplinari e relative sanzioni ……………………….…………………………………… pag.14

Capo 13 – Organo di garanzia …………………………………………………………….………………………………………….…… pag.16

Capo 14 – Infortuni e malori ………………………………………………….………………………………………………………..…. pag.17

Capo 15 – Esonero educazione fisica per gli alunni della scuola secondaria di 1° grado ………..……..…..… pag.18

Capo 16 – Uscite didattiche, visite guidate, gite scolastiche ……………………………….…………………………….… pag.18

Capo 17 – Divieto di fumo ………………………………………….………………………………..………………………………….… pag.20

 

 

Il Dirigente Scolastico, i Docenti, il Personale non docente ed il Consiglio di Istituto, nella convinzione che una corretta conduzione della vita a Scuola sia la premessa e la condizione necessaria per trascorrere serenamente il tempo dell’apprendimento e della crescita, ritengono opportuno ricordare alcune semplici regole di comportamento:

  1. FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI

Gli Organi Collegiali della Scuola sono: il Consiglio di Classe, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto.
I Consigli di classe si svolgono con cadenza bimestrale secondo le modalità previste dal piano annuale delle attività.

Spettano al Consiglio di Classe con la sola presenza dei/delle docenti, le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, nonché alla valutazione periodica e finale degli/delle alunni/e.

Nell’arco dell’anno scolastico è prevista la presenza dei Genitori rappresentanti di Classe in alcune sedute del Consiglio di Classe.

Il Collegio dei/delle Docenti si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico/a ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

Le riunioni hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza.

Il Collegio Docenti, nell’esercizio dei poteri di auto organizzazione, può articolarsi in Commissioni o gruppi di lavoro.

Il Consiglio d’Istituto è l’organo collegiale nel quale sono presenti tutte le componenti scolastiche, ed i/le consiglieri/e, ad eccezione del/della Dirigente Scolastico/a unico membro di diritto, sono rappresentanti eletti/e dalle rispettive categorie sulla scorta delle liste presentate dalle varie componenti.

Per quanto riguarda la nostra Scuola è composto dal/dalla Dirigente Scolastico/a, da otto (8) rappresentanti della componente docenti, da otto (8) rappresentanti della componente genitori e da un/una (1) rappresentante del personale ATA.

Il Consiglio d’Istituto resta in carica tre anni. I/le consiglieri/e che, per qualsiasi motivo, non hanno più diritto alla carica, devono essere sostituiti/e mediante surrogazione. In caso di impossibilità alla sostituzione, per esaurimento dei nominativi delle rispettive liste, devono essere indette elezioni suppletive. Si deve ricorrere, in particolar modo, a tale procedura qualora manchi la rappresentanza della componente genitori nell’ambito della quale deve essere eletto/a il/la Presidente/tessa.

Il Consiglio di Istituto è convocato dal/dalla Presidente/tessa ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o su richiesta della Giunta esecutiva.

I/le consiglieri/e vengono convocati/e con avviso scritto almeno cinque giorni prima della data prevista.
Le riunioni del Consiglio di Istituto sono aperte al pubblico e le delibere sono esposte all’Albo.

La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un preavviso di almeno cinque giorni rispetto alla data delle sedute.

La convocazione avviene tramite esposizione all’albo o con circolare interna e deve indicare data, orario e ordine del giorno della riunione.

Di ogni seduta deve essere redatto il verbale da parte di chi svolge le funzioni di segretario/a. Il verbale deve essere firmato dal/dalla segretario/a unitamente al/alla Presidente/tessa (Consiglio d’Istituto) o al/alla Dirigente Scolastico/a (Collegio Docenti) o al/alla docente delegato/a (Consiglio di Classe).

I verbali delle sedute e tutti gli Atti scritti devono essere depositati presso gli uffici della Segreteria
Per quanto riguarda il Consiglio d’Istituto, una copia delle delibere deve essere affissa all’Albo e rimanere esposta per almeno dieci giorni.

Ciascun Organo Collegiale opera in via autonoma per quanto di propria competenza, ma il collegamento tra i vari organi soprattutto riguardo ad argomentazioni parallele, deve risultare propedeutico al conseguimento dei comuni obiettivi.

I genitori degli/delle alunni/e possono costituire l’Associazione dei Genitori della Scuola.

Tutti i genitori hanno il diritto di entrare a far parte dell’Associazione Genitori.

I genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola fuori dall’orario delle lezioni.
Un’assemblea può essere richiesta dai genitori rappresentanti di classe, dal Direttivo dell’Associazione Genitori o da un gruppo di genitori; la data e l’orario di svolgimento devono essere concordate con il/la Direttore/trice Amministrativo/a e autorizzate dal/dalla Dirigente Scolastico/a.

I genitori promotori dell’assemblea ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’albo.

Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il/la Dirigente Scolastico/a e gli/le insegnanti.

  1. VIGILANZA ALUNNI

La vigilanza degli alunni è un obbligo professionale ineludibile sia da parte dei Docenti sia dei Collaboratori Scolastici.

I Collaboratori Scolastici collaborano con gli Insegnanti per garantire la vigilanza degli alunni all’ingresso e all’uscita, oltre a svolgere opera di sorveglianza generale nei vari momenti della giornata. Per tutta la durata dell’orario scolastico nessun alunno deve trovarsi in condizione di libertà incontrollata. E’ prevista la presenza dello stesso Personale anche durante i momenti di ricreazione.

L’ingresso, l’uscita e gli spostamenti in aula e nella scuola devono avvenire ordinatamente, sotto sorveglianza e con l’approvazione degli Insegnanti. Gli alunni possono sostare nello spazio antistante l’edificio scolastico in attesa dell’ingresso.

La responsabilità della vigilanza sugli alunni è del personale della scuola dal momento in cui gli allievi fanno il loro ingresso nell’edificio scolastico.

Durante la permanenza in aula, gli alunni non devono essere mai lasciati senza sorveglianza.

L’alternarsi dei docenti nelle classi deve avvenire, possibilmente, senza interruzioni della vigilanza, che all’occorrenza viene momentaneamente svolta dal personale ausiliario presente sul piano.

Quando si verificano situazioni di necessità per cui l’insegnante, seppur temporaneamente, deve allontanarsi dall’aula, bisogna richiedere l’intervento del personale ausiliario per la vigilanza; comunque l’assistenza agli alunni da parte dei collaboratori scolastici, in ogni caso, non deve superare i cinque minuti.

In caso di assenza di uno o più insegnanti si procede alla loro sostituzione secondo le disposizioni di legge; in caso di assoluta necessità, gli alunni delle classi scoperte possono essere distribuiti in altre classi.

La distribuzione degli alunni viene affidata al personale ausiliario che si avvale delle apposite indicazioni, date per iscritto, dai Consigli di Classe.

L’insegnante incaricato della supplenza deve fare in modo che il tempo in cui è chiamato alla sostituzione sia proficuo e quindi tener presente il raggiungimento dei livelli educativi e culturali degli alunni, indipendentemente dalle materie programmate nell’orario delle lezioni.

È fatto divieto, a persone estranee, l’accesso alle aule, agli uffici e comunque ai locali dell’edificio scolastico senza la necessaria autorizzazione. Il personale ausiliario, attenendosi alle disposizioni dettate dall’ordine di servizio, deve assicurare, in collaborazione con i docenti una continua ed assidua sorveglianza

Uso della palestra

Gli alunni possono accedere alla palestra solo col docente, che deve essere sempre presente nell’edificio per vigilare. I docenti sono invitati a sorvegliare il comportamento degli alunni, anche negli spogliatoi, intervenendo qualora sentano che il comportamento non è corretto.

La scuola non è responsabile degli oggetti personali lasciati incustoditi negli spogliatoi. I docenti non devono assolutamente permettere agli alunni di accedere negli spogliatoi con cellulari e tablet; provvederanno a ritirarli appena si entra in palestra, prima dell’ingresso negli spogliatoi.

Uso della biblioteca

L’uso della biblioteca deve rispondere a criteri di ordine, cura e rispetto dei libri che sono patrimonio comune.

La biblioteca della scuola è a disposizione degli/delle insegnanti e degli/delle alunni/e.

L’uso della biblioteca è disciplinato dai/dalle docenti responsabili incaricati/e dal Collegio Docenti.

Tutti i volumi possono essere consultati negli orari e nei giorni di accesso alla biblioteca.

I dizionari e le enciclopedie, prelevati dalla biblioteca per svolgere il lavoro in classe, devono essere riconsegnati immediatamente, nella stessa giornata, dopo la consultazione.

Tutti gli altri volumi, trattenuti per la consultazione e/o per il prestito, devono essere registrati dal/dalla docente della classe sugli appositi moduli.

La restituzione dei libri deve avvenire con puntualità; il/la docente della classe, prima di effettuare la riconsegna dei testi, si accerta che non siano stati manomessi o scarabocchiati.

Solo ai docenti è possibile prendere in prestito i dvd o le videocassette che devono essere riconsegnati subito dopo la loro visione.

Non è consentito l’accesso agli/alle alunni/e non accompagnati/e, salvo durante l’orario di apertura della biblioteca, che è comunicato annualmente secondo la disponibilità dei docenti incaricati

Le biblioteche di classe sono gestite dal/dalla docente di Lettere.

Uso del laboratorio di informatica

L’ingresso nel laboratorio di informatica è regolamentato da un apposito orario redatto dall’animatore digitale (a partire dalle richieste dei docenti) deve svolgersi sempre sotto la guida e la vigilanza degli insegnanti; prima dell’uso delle attrezzature i docenti devono illustrare agli allievi i rischi che possono derivare dall’utilizzo improprio delle stesse. È necessario che gli insegnanti verifichino continuamente l’efficienza dei dispositivi e che controllino che i computer vengano spenti prima di lasciare l’aula.

Si invitano i docenti a segnalare all’animatore digitale eventuali disfunzioni o necessità di programmi.

  1. INGRESSO ALUNNI

3.1. SCUOLA DELL’INFANZIA

  • Dalle ore 8.00 alle ore 8.50 tutti gli alunni saranno accolti in salone/aula
  • Alle ore 8.30 ciascun docente si recherà con i propri alunni nella propria sezione
  • Alle ore 9.00 avverrà la chiusura della porta chiusura della porta e l’eventuale uscita degli ultimi genitori.

3.2. SCUOLA PRIMARIA:

Alle ore 8.25 gli alunni entreranno nell’Edificio Scolastico dall’ingresso principale e si recheranno nelle rispettive aule dove troveranno ad attenderli l’Insegnante di classe. Il suono della campana delle ore 8.30 segnala l’inizio delle attività didattiche.

Ore 8.35 chiusura della porta.

3.3. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:

Gli alunni alle ore 7.55 entreranno a scuola dall’ingresso principale e si recheranno nelle rispettive aule dove sarà ad attenderli l’Insegnante della 1^ ora di lezione che inizierà l’attività didattica alle ore 8.00.


 

  1. ORARIO SCOLASTICO

Le attività didattiche dei diversi ordini di scuola si svolgono su cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì.

4.1. SCUOLA DELL’INFANZIA

  • servizio di pre – scuola: dalle ore 7.30 alle ore 7.50.
  • attività: dalle ore 8.00 alle ore 16.00.
  • prolungamento: dalle ore 16.00 alle ore 17.30

Il servizio di pre – scuola sarà garantito qualora ci sia la richiesta di almeno 12 genitori in ciascun plesso.

Il servizio di prolungamento viene gestito dall’amministrazione comunale e di norma erogato se il numero di iscrizioni non diminuisce significativamente durante l’anno scolastico

Nel caso in cui dopo periodiche verifiche, si constatasse, per reiterate e ingiustificate assenze, la mancanza del numero minimo di bambini frequentanti previsto dalla legge, il servizio sarà sospeso in qualsiasi momento dell’anno.

4.2. SCUOLA PRIMARIA

  • Tempo scuola 40 ore
  • attività didattiche: dalle ore 8.30 alle ore 16.30
  • intervallo breve: dalle ore 10.30 alle ore 10.45
  • mensa e dopo mensa: dalle ore 12.30 alle ore 14.30

Il tempo dedicato all’intervallo deve essere trascorso in classe o all’aria aperta, se le condizioni atmosferiche lo permettono. Il tempo degli intervalli deve essere perentoriamente rispettato.

L’utilizzo del giardino deve avvenire sotto la stretta sorveglianza dei docenti, rispettando i turni stabiliti all’inizio di ciascun anno scolastico.

Non è consentito l’uso della palla né all’interno, né all’esterno dell’edificio, se non durante le ore e gli spazi dedicati all’educazione fisica.


 

4.3. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Il tempo scuola si struttura in 30 ore al mattino e in 6 ore pomeridiane (per gli alunni iscritti alle 36 ore) così suddivise:

INGRESSO 7.55
1° ORA 7.55-8.55
2° ORA 8.55-9.50
INTERVALLO 9.50-10.00
3° ORA 10.00-10.55
4° ORA 10.55-11.50
INTERVALLO 11.50-12.00
5° ORA 12.00-12.55
6° ORA 12.55-13.50
MENSA 13.50-14.45
7° ORA 14.45-15.40
8° ORA 15.40-16.35

 

Il lunedì e il giovedì dalle ore 14.45 alle ore 16.35 sono attivati nei due plessi i laboratori per gli alunni iscritti alle 36 ore. Negli stessi giorni dalle 13.50 alle 14.45 nei due plessi è attivo il servizio mensa.

4.4. INTERVALLO

I Docenti sono tenuti al rispetto dei tempi degli intervalli.

L’intervallo va effettuato in aula; non è consentito recarsi in altre aule né uscire sul piano.

I momenti dell’intervallo, pur essendo dedicati al riposo, devono comunque mantenere una valenza educativa. Vanno, pertanto, evitati i giochi violenti ed incontrollati, corse e qualsiasi attività che possa costituire pericolo per sé e per gli altri.

Durante gli intervalli della mattinata gli alunni potranno consumare, nella propria aula, la merenda fornita dai genitori.

Non è consentito consumare bibite e alimenti durante le ore di lezione.

Durante l’intervallo i docenti, insieme ai collaboratori scolastici, sono impegnati nella sorveglianza degli alunni, nelle aule, nei corridoi e nei servizi.

Nella scuola secondaria, la vigilanza è effettuata dal docente in servizio alla seconda e quarta ora, come da orario di servizio affisso in sala professori.

Il personale ausiliario vigila al fine di evitare un uso indisciplinato dei servizi.

Durante l’intervallo la porta dell’antibagno dovrà rimanere aperta per consentire agli insegnanti e ai collaboratori di controllare gli alunni.


 

4.5. SPOSTAMENTI

Lo spostamento della classe per esigenze didattiche sia all’interno che all’esterno del plesso scolastico deve avvenire con ordine e sotto la sorveglianza del docente; l’insegnante all’occorrenza può richiedere la collaborazione del personale ausiliario.

Pertanto, gli alunni che si spostano dalle proprie aule e/o dal proprio piano devono essere sempre accompagnati dall’insegnante; infatti i docenti sono tenuti a vigilare sugli alunni loro affidati anche per lezioni che si svolgono all’esterno della propria aula (palestra, laboratori, biblioteca, aula video, aula informatica, cortile, impianti sportivi, cinema, teatri, musei, ecc.).

  1. PERMESSI – RITARDI – ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI – USCITA/ENTRATA STRAORDINARIA

Gli alunni sono tenuti al rispetto dell’orario scolastico.

Gli alunni in ritardo saranno ammessi in classe con giustificazione scritta da parte dei Genitori o da chi ne fa le veci (su diario o apposito registro posto all’ingresso).

Il ritardo potrà essere giustificato il giorno successivo tramite diario. Dopo ripetuti ritardi sarà inviata una lettera informativa alle famiglie.

Eventuali uscita anticipata o ingresso posticipato devono essere richiesti dai Genitori tramite il diario.

In caso di uscita anticipata l’alunno dovrà essere comunque prelevato da un Genitore o da una persona maggiorenne (preventivamente delegata dal Genitore stesso tramite l’apposito modulo. L’apposita modulistica potrà essere ritirata presso gli uffici di segreteria o scaricata dal sito istituzionale. (http://www.icsliguriarozzano.gov.it) che firmerà sul registro di classe per l’assunzione di responsabilità.

Si ricorda che l’uscita prima del pranzo, per coloro che si devono fermare a mensa, si configura come uscita fuori orario: pertanto la sola giustificazione scritta non sarà sufficiente. L’alunno dovrà essere prelevato da un Genitore o da Persona delegata (per gli alunni iscritti alle 36 ore).

Le entrate fuori orario sono ammissibili solo in situazioni serie e motivate.

Le assenze di 1 o più giorni devono essere motivate e giustificate sul diario. Il primo giorno di scuola i ragazzi della Scuola secondaria riceveranno il diario dai coordinatori di classe. I genitori o chi ne fa le veci vi apporranno la propria firma nella pagina iniziale.

E’ opportuno che le Famiglie informino tempestivamente i Docenti in caso di malattie infettive (es. varicella, rosolia, parotite, mononucleosi, etc.) a tutela della collettività scolastica.

Anche in caso di pediculosi gli insegnanti daranno tempestiva comunicazione alle famiglie suggerendo di eseguire l’idoneo trattamento.

Le assenze prolungate causate da motivi di famiglia devono essere preventivamente comunicate per iscritto agli insegnanti di classe. Agli alunni che si assentano per più giorni per motivi di famiglia spetta il compito di aggiornarsi relativamente al programma svolto nelle singole discipline.

Per la scuola dell’Infanzia ogni assenza del bambino dovrà essere comunicata agli Insegnanti; assenze prolungate ed ingiustificate comporteranno la convocazione dei genitori per l’eventuale ritiro.

Per la scuola Primaria e Secondaria si ribadisce l’obbligo di frequenza alle lezioni. Le assenze sono continuamente monitorate e comunicate ai genitori. In caso di assenze superiori al limite di 50 giorni, l’alunno non potrà essere ammesso alla classe successiva. Le assenze si configurano come evasione dell’obbligo scolastico e pertanto dovranno essere segnalate agli organismi competenti.

Nel caso in cui i sigg. genitori intendano richiedere che i figli escano dalla scuola, al termine delle lezioni, senza l’accompagnamento di adulti, devono compilare l’apposito modulo (contenuto nel diario), firmato da entrambi gli esercenti la potestà genitoriale.

  1. USCITA ALUNNI

6.1. SCUOLA DELL’INFANZIA

Gli Insegnanti consegneranno personalmente i bambini ai Genitori o solo a Persone maggiorenni da essi delegate per iscritto su apposito modulo.

6.2.SCUOLA PRIMARIA

Alla fine dell’ultima ora di lezione, le aule devono essere lasciate in ordine e i banchi devono trovarsi al proprio posto.

Al termine delle lezioni ogni Docente deve assicurarsi che nessun alunno resti nell’aula incustodito e deve accompagnare la propria classe fino alla porta d’uscita.

E’ vietato sostare all’uscita dell’edificio nei pressi della porta a vetri al fine di permettere il deflusso degli alunni in uscita.

Alla Scuola Primaria gli Insegnanti aspetteranno i Genitori all’uscita e consegneranno personalmente i bambini a questi o a persone maggiorenni da essi delegati per iscritto su apposito modulo.
I caso di ritardi prolungati e ripetuti nel ritiro degli alunni i genitori saranno convocati in Presidenza.

6.3. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO   (RETTIFICA DELL’ 11/12/2017 DELIBERA n.53)

L’obbligo di vigilanza comincia con l’ingresso dello studente a scuola, permane per tutto il tempo in cui è impegnato in attività scolastiche e si conclude al termine delle medesime.

La famiglia è tenuta a prelevare lo studente alla cessazione delle attività scolastiche all’uscita dalla scuola, personalmente o mediante soggetto maggiorenne delegato. I genitori possono autorizzare la scuola a consentire l’uscita autonoma del proprio figlio, mediante richiesta al dirigente scolastico, effettuata attraverso il modulo fornito dall’istituto e comunque non senza aver ottenuto l’autorizzazione.

 

  1. INTERVALLO MENSA

Il servizio mensa è gestito dall’Amministrazione Comunale.

7.1. SCUOLA DELL’INFANZIA

Il pasto è distribuito alle ore 11.40 alle ore 12.30 e consumato dagli alunni nelle sezioni.

7.2. SCUOLA PRIMARIA

Per gli alunni della Scuola Primaria è obbligatoria la frequenza, salvo situazioni particolari, quali la frequenza a terapie riabilitative a cura di enti o istituzioni, la necessità di seguire diete particolari, prescritte da istituti medici pubblici, ove sia impossibile la loro fornitura da parte del servizio erogato a scuola.

I bambini della Scuola Primaria, consumeranno il pranzo in mensa con i propri Insegnanti di classe dalle ore 12.30 alle ore 13.30 circa. Gli orari di accesso ai locali della mensa saranno lievemente scaglionati al fine di limitare i tempi di attesa. Al termine del pranzo le classi rientreranno sempre accompagnati dai rispettivi Docenti nelle aule.

Non è consentito agli alunni uscire dal salone refezione prima che tutti i componenti del gruppo abbiano terminato il pasto.

7.3. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Per la scuola secondaria di I grado è attivo il servizio mensa il lunedì e il giovedì (prima delle attività pomeridiane) dalle ore 13.50 alle ore 14.45. Nel plesso di viale Liguria i docenti in servizio all’ultima ora accompagneranno i propri alunni (iscritti al servizio) in mensa e li affideranno ai docenti incaricati della sorveglianza durante il pasto. Nel plesso di viale Campania i docenti in servizio all’ultima ora accompagneranno i propri alunni (iscritti al servizio) dai docenti incaricati della sorveglianza durante il pasto.

I docenti incaricati della sorveglianza devono:

  • verificare la presenza degli/delle iscritti/e prima di recarsi in refettorio;
  • esercitare un vigile controllo durante il percorso di andata e di ritorno atrio- locali mensa;
  • effettuare l’assistenza/vigilanza durante la permanenza nel refettorio;
  • vigilare durante l’intervallo mensa;
  • verificare la presenza degli/delle alunni/e al rientro nell’edificio scolastico

Non è consentito agli alunni uscire dal salone refezione prima che tutti i componenti del gruppo abbiano terminato il pasto.

  1. ORGANIZZAZIONE DOPO MENSA – SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO

Sono permesse attività ludiche in classe o negli spazi comuni o in giardino, previa organizzazione interna, e sempre con sorveglianza dei Docenti.

In ogni caso è vietato il gioco del pallone.

  1. COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI

Poiché la Scuola si configura come ambiente in cui sperimentare ed interiorizzare le prime regole sociali e di convivenza democratica, gli alunni sono tenuti al rispetto delle seguenti norme:

  • Partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola.
  • Conoscere e rispettare le regole.
  • Mantenere un comportamento corretto all’entrata della scuola, durante gli intervalli, gli spostamenti nell’edificio e le eventuali supplenze.
  • Mantenere un comportamento rispettoso ed educato nei confronti di tutto il Personale della Scuola.
  • Rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della scuola.
  • Collaborare attivamente con compagni ed Insegnanti.
  • Rispettare gli altri accettandone le diversità.
  • Evitare di usare un linguaggio volgare
  • E’ permesso portare a scuola solamente materiale didattico necessario per lavorare o espressamente richiesto dagli Insegnanti. Tutto il materiale estraneo alle attività didattiche sarà ritirato dai Docenti, riconsegnato alla fine delle lezioni e ne sarà avvisata la Famiglia.
  • E’ consentito l’utilizzo del tablet personale alle seguenti condizioni:
  • lo studente deve tenere il tablet spento e custodirlo con cura in cartella;
  • il tablet può essere portato a scuola solo su indicazione dei docenti e utilizzato sotto la supervisione del docente al momento presente in classe. Il tablet verrà utilizzato esclusivamente per lavori di gruppo da svolgere a scuola; è permesso l’uso individuale agli studenti che devono avvalersene come strumento compensativo;
  • lo studente responsabile di un uso del tablet diverso da quello consentito sarà passibile di sanzioni disciplinari.
  • E’ vietato portare giochi elettronici a Scuola.
  • È tassativamente vietato l’uso dei telefoni cellulari durante tutto il tempo di permanenza nell’edificio scolastico.
  • In caso di uso diverso da quello consentito, il docente ritirerà lo strumento (cellulare, tablet o videogioco) allo studente consegnandolo in Presidenza e segnalando l’accaduto ai genitori. Essi dovranno provvedere a ritirarlo personalmente.
  • Non è permesso ai Genitori portare a Scuola materiale didattico/merenda dimenticati dai ragazzi. La Scuola comunque non si assume alcuna responsabilità per oggetti eventualmente smarriti.
  • In mensa si richiede un comportamento corretto che consiste nel rivolgersi al Personale in modo gentile ed educato, nel parlare con tono di voce moderato, rispettare il cibo, non alzarsi dal posto assegnato, lasciare la tavola in ordine con la sedia accostata.
  • Il diario scolastico deve contenere esclusivamente comunicazioni inerenti la Scuola e i compiti e non deve assolutamente essere trattato come un diario personale (con adesivi, lettere, ritagli di giornale…).
  • Si ricorda che anche le visite guidate e i viaggi di istruzione rientrano nelle attività didattiche e che quindi, anche in queste occasioni, gli alunni sono tenuti a mantenere un atteggiamento corretto e responsabile.
  • Gli alunni devono vestire in modo consono all’ambiente scolastico e curare la propria igiene personale. Sono da evitare indumenti succinti e poco rispettosi della sensibilità altrui, in caso contrario sarà compito del Dirigente Scolastico contattare la famiglia affinché provveda a portare a scuola il cambio d’abito.
  • Gli alunni dovranno avere sempre con sé il diario scolastico.
  • Per i Piccoli della Scuola dell’Infanzia, tali norme saranno oggetto di graduali conquiste.
  1. COMPORTAMENTO DEI DOCENTI
  • Conoscere, rispettare e condividere le regole organizzative dell’Istituto e del P.T.O.F
  • Rispettare gli impegni assunti nel PEC (Patto Educativo di Corresponsabilità).
  • Mantenere un comportamento corretto ed un linguaggio appropriato sia verso gli alunni sia con i Colleghi e tutto il Personale operante nella Scuola.
  • Non usare il telefono cellulare in classe.
  • Rispettare gli orari di servizio e avvertire tempestivamente in caso di ritardo o di assenza il Personale di Segreteria.
  • Collaborare alla vigilanza in caso di classi scoperte accettando nella propria classe gli alunni interessati fino al tetto massimo previsto dalla normativa
  • E’ severamente vietato fumare all’interno dei locali scolastici.

 

  1. COMPORTAMENTO DELLA FAMIGLIA
  • Controlla, quotidianamente il diario scolastico e lo firma.
  • Partecipa ai momenti collegiali.
  • Partecipa agli incontri individuali richiesti dagli Insegnanti.
  • Conosce, rispetta e condivide le regole organizzative e gli orari della Scuola e dell’Istituto.
  • Mantiene un comportamento corretto ed un linguaggio appropriato con tutto il Personale operante nella Scuola.
  • Mantiene gli impegni assunti sottoscrivendo il PEC (Patto Educativo di Corresponsabilità).
  • Si assume compiti ed impegni al fine di favorire l’acquisizione nell’alunno di una sempre maggiore autonomia, puntualità, responsabilità.
  • E’ tassativamente vietato a Genitori ed Insegnanti consentire l’ingresso dei propri figli durantee al di fuori degli orari scolastici.
  • E’ vietato l’ingresso alla scuola dell’Infanzia con monopattini e roller.
  • E’ vietato sostare nei saloni e nel giardino della scuola dell’infanzia durante i momenti di uscita.

 


 

  1. INFRAZIONE DI NORME DISCIPLINARI E RELATIVE SANZIONI

SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO

12.1. AUTODISCIPLINA COME FONDAMENTO DELLA VITA DELLA SCUOLA.

La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che si avvale dell’impegno, dello studio e della ricerca per promuovere la formazione dell’alunno. Ogni alunno deve essere accolto come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere quanto la scuola deve dare per la sua crescita personale, culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con gli altri questi scopi. Ciò impegna tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) ad una autodisciplina, che induca al rispetto delle persone e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di collaborazione. Tutta l’organizzazione della vita scolastica deve essere improntata ad una logica promozione che faccia dell’autodisciplina una conquista necessaria. A tale scopo si ritiene indispensabile la puntualità a scuola, come pure l’essere forniti di tutto il materiale scolastico ed essere preparati in tutte le materie. Per ottenere ciò è necessaria la responsabile collaborazione della famiglia, la quale è tenuta all’educazione ed alla formazione dei figli (art. 30 della Costituzione Italiana). (E su questi principi si basa il Patto di Corresponsabilità)

12.2. PROCEDIMENTO SANZIONATORIO

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere prima invitato a esporre le proprie ragioni. Il provvedimento disciplinare è emesso in seguito ad una procedura che ha lo scopo di accertare i fatti e di garantire condizioni di equità.

In caso di infrazioni lievi:

  1. Il docente procede con il richiamo verbale, privato o in classe, o l’ammonizione scritta sul diario o sul registro;
  2. il Dirigente Scolastico, sentito lo studente ed eventualmente il docente, può ammonire verbalmente o per iscritto lo studente informando in merito i genitori o convocandoli presso l’Istituto (vedi punto 11.4.1). In questo caso non viene data comunicazione preventiva di avvio del procedimento e la contestazione è formulata contestualmente, anche oralmente, ed annotata sul registro di classe.

In caso di infrazione grave o reiterata che comporta la sospensione dalle lezioni o l’allontanamento da scuola:

  1. il procedimento sanzionatorio prende avvio con la segnalazione della mancanza commessa da parte del docente, anche se non della classe. La segnalazione deve essere fatta con comunicazione al Dirigente Scolastico; deve essere indicato il nominativo dello studente e riportata una descrizione puntuale e dettagliata dell’accaduto;
  2. il Dirigente Scolastico, dopo aver sentito lo studente ed eventuali controinteressati, dà comunicazione di avvio del procedimento alla famiglia dello studente indicando gli addebiti contestati.
  3. il Dirigente Scolastico, nel termine di cinque giorni dalla segnalazione, convoca il Consiglio di Classe: esso proporrà la sanzione;
  4. il Dirigente Scolastico, infine, emette l’eventuale provvedimento disciplinare. Esso dovrà contenere la tipologia di sanzione comminata dal Consiglio di Classe, la motivazione, la decorrenza e la durata. Il provvedimento viene comunicato per iscritto ai genitori e/o esercenti la potestà genitoriale.

12.3. NATURA DELLE MANCANZE.

E’ da considerarsi mancanza il venir meno ai seguenti doveri:

  • Frequenza regolare e assolvimento assiduo degli impegni di studio (a casa e a scuola senza turbare l’andamento delle lezioni). Punto 1 -2 tabella indicante i doveri degli alunni
  • Comportamento rispettoso nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale della scuola, dei compagni durante l’orario delle lezioni, in tutti gli spazi della scuola e all’esterno, durante le attività parascolastiche compresi i viaggi d’istruzione. Punto 3
  • Rispetto e cura dell’ambiente scolastico inteso come l’insieme dei fattori che qualificano la vita della scuola (il comportamento degli alunni, anche nelle adiacenze dell’edificio scolastico, deve sempre essere rispettoso dei principi di buona educazione nei confronti di persone e cose). Punto 4
  • Utilizzo corretto delle strutture, degli strumenti, dei sussidi didattici per non arrecare danni al patrimonio della scuola. Punto 5

12.4. APPLICAZIONE DELLE SANZIONI.

Agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono comminate le seguenti sanzioni disciplinari, in base alla gravità delle infrazioni:

  1. Ammonizione privata.

Essa può essere orale o scritta tramite annotazione sul registro e/o sul diario dell’interessato e può essere inflitta dall’insegnante e/o dal Dirigente scolastico per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze ingiustificate, per fatti che turbino il regolare andamento delle lezioni.

Può consistere in:

  1. Richiamo verbale
  2. Nota sul diario
  3. Nota sul registro
  4. Censura formale.

Essa viene irrogata dal Consiglio di classe e comunicata alla famiglia dell’alunno/a con atto formale del Dirigente scolastico, in caso di infrazioni gravi e/o reiterate, non corrette a seguito dell’ammonizione di cui al punto precedente, ovvero quando la situazione richieda un intervento disciplinare più grave di quello previsto al punto 1.

Può consistere in:

  1. Comunicazione scritta formale a firma del Dirigente scolastico delle decisioni assunte dal Consiglio di classe.
  2. Allontanamento dalla comunità scolastica (sospensione).

Esso è disposto dal Consiglio di classe e comunicato alla famiglia dell’alunno/a con atto formale del Dirigente scolastico ed è previsto:

  1. fino a 5 giorni, con o senza l’obbligo di frequenza, per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni e comunque sempre dopo che il docente o i docenti interessati abbiano affrontato il problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia;
  2. oltre i 5 giorni,con o senza l’obbligo di frequenza, per gravi offese o danni alle persone, alle cose, alla religione di qualunque confessione essa sia, alla morale.
  3. Allontanamento per periodi superiori ai 15 giorni o, nei casi di particolare gravità, fino al termine dell’anno scolastico, con possibile esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi.

Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore ai 15 giorni sono adottate dal Consiglio di Istituto.

Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili. Il danneggiamento è causativo di risarcimento.

  1. Speciali sanzioni decise dal Consiglio di classe possono riguardare la sospensione dalle visite e dai viaggi d’istruzione, dal gruppo sportivo o dalle lezioni normali (sospensione), con obbligo di presenza a scuola in altre mansioni ed orari concordati.

Tutte le mancanze disciplinari incideranno sulla valutazione del comportamento nella scheda di valutazione.

12.6. IMPUGNAZIONI

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso (con atto scritto, depositato e protocollato) entro 15 giorni dalla comunicazione, da parte dei genitori dell’alunno/a all’Organo di garanzia dell’Istituto, che dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni.

La sanzione sarà comminata con effetto immediato.  Avverso le decisioni dell’Organo di Garanzia d’Istituto, è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia Regionale.

  1. ORGANO DI GARANZIA

E’ istituito un organo di garanzia interno all’istituzione scolastica con il compito di esaminare le impugnazioni avverse i provvedimenti disciplinari irrogati dagli organi previsti dal regolamento disciplinare. Lo stesso organo ha il compito di decidere in merito ai conflitti che sorgono all’interno della scuola e sull’applicazione del Regolamento. Ha una durata annuale.

L’organo di garanzia è così costituito dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da due docenti, da due genitori.

Vengono designati come membri supplenti due genitori e due docenti, per i casi di incompatibilità.

Rientrano nei casi di incompatibilità le seguenti condizioni:

1) se il soggetto che ha irrogato la sanzione fa parte dell’organo di garanzia;

2) se il genitore, facente parte dell’organo di garanzia, è coinvolto personalmente per rapporti di parentela.

In ogni convocazione occorre che l’organo sia “perfetto” ovvero le deliberazioni sono valide solo se sono presenti tutti i membri. Le decisioni vengono prese a maggioranza. Non è ammessa l’astensione. Le sedute sono verbalizzate su apposito registro. In caso di parità il voto del presidente vale doppio. Le decisioni dell’organo di garanzia sono motivate e comunicate alle persone interessate.

  1. INFORTUNI E MALORI

In caso di infortunio l’Insegnante che ha in carico l’alunno deve intervenire immediatamente per accertarsi dell’entità del danno fisico. Per infortuni lievi, il Docente, coadiuvato dal Collaboratore Scolastico, dopo aver prestato le prime cure del caso, affida alla famiglia, subito informata del fatto, l’alunno infortunato o colto da malore. Qualora il danno o il malore si riveli tale da richiedere un immediato trasporto al Pronto Soccorso, l’Insegnante o il Collaboratore Scolastico accompagnerà l’alunno all’Ospedale tramite Ambulanza. L’infortunato e/o l’infermo, resta affidato alla responsabilità dell’Insegnante o del Collaboratore Scolastico fino all’arrivo dei Familiari.

Del fatto deve essere informato subito il Dirigente Scolastico tramite i Collaboratori.

Il Personale di Segreteria e i Collaboratori Scolastici, in simili situazioni, collaboreranno affinché l’Insegnante possa celermente provvedere al soccorso dell’alunno infortunato o colto da malore. Qualunque sia l’entità del malessere o dell’infortunio la Famiglia deve essere sempre avvertita direttamente dagli Insegnanti o dal Personale:

  • Telefonicamente per i casi più gravi, o sul diario per situazioni non gravi.
  • In caso di infortunio con danni fisici di qualunque entità o presunti, è sempre necessaria la stesura di apposita denuncia sintetica di infortunio in cui devono comparire i seguenti elementi:
  • Cognome, nome e classe di appartenenza dell’infortunato. – Ora e luogo dell’incidente. – Dinamica del fatto, descrizione della lesione subita, sintomi accusati. – Tipo di attività didattica proposta dal Docente al momento dell’incidente. – Localizzazione esatta del Docente al momento del fatto, ed eventuali testimoni di altri adulti presenti.
  • Assicurazione del Docente di aver prestato le prime cure e di aver avvertito tempestivamente i familiari.
  • Orario di consegna dell’infortunato ai Genitori e/o trasporto in Ospedale tramite Ambulanza.
  • Data e firma dell’Insegnante cui era affidato il minore.

La denuncia, redatta sugli appositi moduli, dovrà essere consegnata in Segreteria entro lo stesso giorno in cui si è verificato l’incidente e/o entro il giorno successivo all’evento, a cura del Docente che aveva in carico il minore.

Per incidenti che potrebbero verificarsi in palestra, la denuncia deve essere redatta e consegnata in Segreteria lo stesso giorno.

Il Personale di Segreteria provvederà ad inoltrare la denuncia agli Uffici competenti.

Il 118 deve essere chiamato direttamente dal luogo dove si verifica l’incidente, senza passare dagli Uffici di Segreteria, in modo da trasmettere informazioni esatte.

Gli Insegnanti e i Collaboratori Scolastici possono somministrare farmaci agli alunni solo dopo la stesura di apposito protocollo.

  1. ESONERO EDUCAZIONE FISICA PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.

Con la presente comunicazione si porta a conoscenza degli Interessati la normativa che regola la concessione dell’esonero dalle lezioni di Educazione Fisica.

Competente a concedere gli esoneri dalle lezioni di Educazione Fisica è il Dirigente Scolastico che concede esoneri temporanei o permanenti, parziali o totali, per documentati motivi di salute, su richiesta delle Famiglie degli alunni stessi.

L’esonero può essere richiesto anche nel corso dell’anno scolastico per cause di impedimento sopraggiunte.

La relativa istanza, in carta semplice, va presentata al Dirigente Scolastico e sottoscritta dal Genitore dell’alunno, o da chi ne fa le veci. All’istanza, nella quale deve essere indicato il motivo che determina la richiesta, deve essere allegato il certificato del Medico di base e/o Specialista vistato dall’Ufficio di Igiene.

L’esonero è concesso qualora l’esecuzione di esercizi compresi nelle programmazioni sia ritenuta nociva. L’esonero richiesto e concesso può essere totale o parziale.

L’esonero totale esclude l’alunno dalle lezioni e dalle prove d’esame e può essere permanente o temporaneo.

E’ permanente quando l’esclusione è concessa per l’intero corso di studi della Scuola frequentata.

E’ temporaneo quando l’esclusione è limitata al solo anno scolastico in corso o parte di esso.

L’esonero parziale, temporaneo o permanente, dispensa l’alunno soltanto da determinati esercizi, fermo restando l’obbligo di frequentare le lezioni e di partecipare alle prove di esame.

  1. USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE, GITE SCOLASTICHE

Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione si pongono come obiettivo didattico la conoscenza del territorio e l’integrazione con esso, mentre le gite scolastiche di fine anno sono un momento di aggregazione culturale e di socializzazione, ognuna di esse imprescindibili dalla vita della classe e rientranti a tutti gli effetti nell’attività didattica. Gli alunni sono tenuti a mantenere un atteggiamento corretto e responsabile, quindi il comportamento al di fuori della scuola seguirà norme che faranno riferimento al regolamento di Istituto.

E’ prerogativa del Consiglio di classe, di interclasse, di intersezione o del team docente, fissare obiettivi didattici, mete, periodi di attuazione, insegnanti accompagnatori ed eventuale presenza di docente di sostegno, o di assistente comunale, nel caso in cui sia presente un diversamente abile. Nessun alunno dovrà mai essere escluso da uscite didattiche o gite scolastiche per motivi finanziari.

Durante le gite scolastiche i docenti dovranno ritirare i cellulari la sera e restituirli il mattino seguente, in modo da impedirne l’uso improprio durante le ore in cui non è possibile la supervisione diretta degli adulti.

Gli alunni che non parteciperanno alle gite scolastiche saranno inseriti in una classe parallela e, se assenti, dovranno giustificare.

  • Le ricognizioni sul territorio circostante sono organizzate dai Docenti e autorizzate dal D. S. Le famiglie rilasciano una preventiva autorizzazione scritta valida per tutto l’anno. I docenti sono però tenuti ad informare le famiglie dell’uscita mediante diario.
  • Visite guidate e viaggi di istruzione devono essere definite negli aspetti organizzativi, corredate del consenso scritto dei genitori ed inviate al Dirigente Scolastico per l’autorizzazione.

E’ possibile programmare uscite didattiche e visite guidate che abbiano ricadute sulla didattica qualora i partecipanti rappresentino il 100% della classe, mentre per le gite scolastiche la partecipazione deve essere al meno pari al 75%.

Nella scuola secondaria di 1° grado le gite scolastiche devono essere pianificate in modo da non danneggiare l’attività didattica a causa di assenze protratte degli insegnanti accompagnatori.

E’ auspicabile che per le classi terze della scuola secondaria di 1° grado, le gite ed i viaggi di istruzione non vengano programmati oltre la fine di aprile, per evitare dispersioni nella concentrazione, in vista degli esami, oltre che per usufruire di tariffe agevolate, in genere applicate fino alla fine del mese di marzo. Le classi prime e seconde potranno effettuare il viaggio anche in altri periodi, stabilendoli per tempo con tutto il Consiglio di Classe.

  • Per viaggi di istruzione inerenti ad attività sportive è richiesta la presenza dell’insegnante di Educazione fisica.
  • Ciascun insegnante ha la facoltà di proporre uscite in base alla propria programmazione didattica; è necessario però stabilire una programmazione annuale preventiva concordata in Consiglio di Classe e coi rappresentanti dei genitori.

In caso di eventi particolari e non prevedibili con lungo termine è possibile integrare il piano uscite concordandolo col Consiglio di Classe.

Si raccomanda di fissare un tetto massimo di spesa concordato con i genitori Rappresentanti di Classe.

  • Ogni qualvolta la classe esca, come da normativa, il rapporto docente-alunno sarà di 1 a 15 e di un accompagnatore per alunno con disabilità che necessitano di rapporto uno a uno.

 

 

In riferimento ai viaggi d’istruzione si fa presente che la vigente Legge regionale n. 15/2007 prevede (art.95) che gli Istituti Scolastici che intendono svolgere viaggi di durata superiore ad un giorno devono avvalersi dell’organizzazione tecnica delle Agenzie di Viaggio e Turismo che sono in possesso di relativa autorizzazione (art.81 – Comma 1 – lettera b), al fine di evitare sanzioni pecuniarie previste dalla legge vigente e dalla normativa emanante.

In questo caso, Il Consiglio di Classe formula una proposta e la presenta ai rappresentanti dei genitori per l’approvazione; successivamente il piano delle uscite viene presentato e approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto.

La scelta degli operatori turistici, viene effettuata dalla istituzione scolastica, che effettua una procedura negoziata, attraverso una lettera di invito inviata ad almeno 5 operatori del settore. I docenti sono tenuti a fornire un piano dettagliato dell’iniziativa (itinerario, mezzi di trasporto, eventuali guide, alberghi, extra…) in modo che la commissione appositamente costituita (da docenti e personale di segreteria) possa comparare i preventivi ed effettuare la scelta più vantaggiosa.

 

  1. DIVIETO DI FUMO

All’interno dei vari plessi dell’Istituto Comprensivo di Viale Liguria è vietato fumare. L’istituzione vigila affinché sia rispettato il divieto di fumo stabilito dalle norme vigenti in tutti i locali e pertinenze dell’istituto ai sensi del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104 – art.4.